ATELIER DI TEATRODANZA

ANNO 2016/17

SCUOLA DI TEATRO E CINEMA

DIRETTA DA ELISABETTA FRACCACRETA

ATELIER di TEATRODANZA

diretto da DANILA MASSARA e MARCELLA FANZAGA


L’obiettivo principale è portare a percepire il proprio corpo come espressione della mente e viceversa, ampliare le personali capacità percettive e sensoriali.

Il corpo è in grado di vibrare e dare vita a personaggi autentici perché animati da un’ interiorità anche biologica, radicata nelle memorie delle strutture corporee.


Si allena l’arte dell’Improvvisazione, il lavoro di composizione, l’ascolto attivo e sensoriale, la coralità, nella ricerca di un linguaggio personale, manifestazione della propria unicità; si esplora un corpo-mente presente nell’istante e nell’intuizione, i cui atti siano segni nitidi e significanti.

Si esplorano le diverse dinamiche performative tra l’essere in scena da soli o con gli altri. I meccanismi che vengono messi in gioco in un assolo, cambiano in un duo, sono diversi in un trio, e si trasformano in un lavoro corale. Spontaneamente il corpo si adatta riuscendo a sfruttare l’energia dell’altro o offrendo la propria, stabilendo il leader o equilibrando i ruoli.


Particolare attenzione è dedicata all’ascolto, per sperimentare le proprie capacità di sentire, guardare, copiare, integrarsi, distinguersi o omologarsi.


- movimento somatico, presenza scenica 

- riscaldamento e preparazione fisica a terra e nello spazio;

- esercizi di coordinazione, disponibilità ed ascolto;

  1. -ricerca e improvvisazione guidata su temi specifici.


Il lavoro proposto è radicato in diversi linguaggi:

Teatrodanza, linguaggio del corpo, danza contemporanea, comunicazione non verbale (D. Massara)

Teatro fisico, Movimento Somatico, Contact Improvvisation e Body-Mind Centering® (M. Fanzaga).

 

- dal 14 Gennaio al 16 Giugno 2016 inizio corso: giovedì 14 Gennaio

il giovedì, h. 19.45 -21.15


AMMISSIONE APERTA A TUTTI

PERFORMANCE FINALE



Barbara Geiger e Franco Reffo (compagnia NUT)

SEMINARIO “Scatto nel Contemporaneo”  


SEMINARIO organizzato in collaborazione con RegulaContraRegulam Teatro

prossima data in definizione


Il focus del lavoro è posto sulla relazione. Un atto concreto che scaturisce da un insieme di principi tecnici e da più indefinibili condizioni di ascolto del momento presente. 

I materiali proposti rispecchiano il lavoro di ricerca dei due danzatori, ponendo domande sulla contemporaneità del movimento, sulla musicalità della composizione, astrazione e concretezza del gesto

e la riconquista dell' istinto nell' azione fisica.

 

NUT nasce con il finire del 2007.

Compagnia indipendente, svolge un lavoro di ricerca per un teatro di danza nell' ambito contemporaneo.

Fondata da Barbara Geiger e Franco Reffo, la compagnia pone il focus sul lavoro a due, a tre o più, tutte relazioni attraverso peso, percezione e musicalità. L' espressione energetica del corpo nelle sue modulazioni a volte trova forma solo in seguito. Un lavoro che non vuole essere categorizzato, per giungere a un rinnovato e più remoto senso della danza.


Barbara Geiger, danzatrice e coreografa, ideatrice e guida artistica della compagnia NUT.

Nata e cresciuta a Vienna si forma e lavora nella Freien Tanzszene Wien.

Con l' entrata nella compagnia Corte Sconta nel 1999 si trasferisce in Italia/Milano, lavorandoci come danzatrice nei successivi 8 anni. Lascia la compagnia nel 2007.

A Milano svolge un lavoro di formazione per attori e danzatori nella danza contemporanea e nel teatro di movimento.


Franco Reffo, danzatore e coreografo, fondatore della compagnia NUT, si è formato attraverso esponenti della danza espressionista centroeuropea, francese e nordamericana.

Partecipa, giovanissimo, attivamente alla nascita dell' Associazione Charà di Padova, tra le prime in Italia a promuovere e diffondere il linguaggio della danza moderna e contemporanea. 

Nel 1991 viene accolto agli esordi della compagnia Corte Sconta diventandone danzatore storico.

È docente all' Accademia dei Filodrammatici di Milano.


L' esperienza dei due fondatori si appoggia su permanenze lavorative internazionali in Austria, Francia, Germania, Canada, Svezia, Scozia, Messico, Colombia, Marocco, Serbia e Montenegro, Bosnia Herzegovina, ed Italia.

 

MICHELE ABBONDANZA (compagnia Abbondanza/Bertoni)

WORKSHOP “L’ESSERE SCENICO”

organizzato in collaborazione con RegulaContraRegulam Teatro

26-28 Settembre 2014 


E se il corpo non opera in pieno quanto l’anima?

Chè se il corpo non è l’anima, che cos’è dunque l’anima?

W. Whitman


Insegnare; far passare dei segni. Da corpo a corpo. Alla maniera dell’arte: tendenziosamente. Un modo di fare scuola strettamente legato al palcoscenico, inteso come luogo di azioni e di sentimenti, nel tentativo di un sentire alto e altro.

Un ritorno costante agli aspetti tecnici, improvvisativi e compositivi della danza, al di là di ogni codice e abitudine. In agguato a tutte le potenzialità espressive sceniche, con attenzione particolare all’azione fisica (forma) come contorno presumibile dell’anima e quindi come possibilità più diretta e coerente di fare teatro.

 

Divisione generale dell’incontro: TECNICA (interpretazione) e LABORATORIO (creazione).

 

TECNICA:

Introduzione: Za zen, la danza immobile. Studio della stasi.

Azione: l’uso di codici coreografici inteso come mezzo e non come fine. Da esercizi di base per il “piazzamento” (a terra e in piedi) alla definizione e all’approfondimento di una sequenza di movimenti.

LABORATORIO:

L’essere scenico: l’azione neutra.

Presentazione: l’azione scenica come disposizione ed offerta.

Improvvisazione: dall’intuizione all’esecuzione. Pensare con il corpo. L’ascolto.

Composizione: dall’esecuzione, attraverso la memoria, alla creazione (opera finita e ripetibile).

Epilogo: Kin hin (il passo del ladro). Studio della mobilità.

 

NOTA:per il seminario è necessario munirsi di uno spesso cuscino (zafu per chi già lo possiede) e di un piccolo tappeto o stuoia (zafuton).

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 200 Euro 

(attività riservata ai soci Regula Teatro e/o Elf Teatro)

 

Michele Abbondanza

Studia a New York nelle scuole di A. Nikolais e M. Cunningham e lavora e collabora con Carolyn Carlson a Venezia e a Parigi.

E’ considerato uno dei fondatori storici del teatro-danza italiano, (Il Cortile, Sosta Palmizi) e con Antonella Bertoni crea la Compagnia Abbondanza/Bertoni, una delle realtà artistiche e produttive più prolifiche del panorama nazionale.

Tra le sue creazioni ricordiamo, la trilogia Ho male all’altro , (Alcesti – Medea – Polis), il progetto biennale La densità dell’umano (La massa e A libera figura), i duettiRomanzo d’infanzia, Un giorno felice ed Esecuzioni, cura la regia e la coreografia di Le fumatrici di pecore, Il ballo del qua e Scena Madre.

Insegna alla scuola di Teatro Giorgio Strehler diretta da Luca Ronconi (Piccolo Teatro di Milano) e tiene numerosi laboratori in Italia e all’estero.

Tra le Scuole ed i Teatri che li hanno ospitato ricordiamo: Fondazione Accademia d’arti e mestieri dello spettacolo - Teatro alla Scala di Milano; Piccolo Teatro di Milano; Fondazione Nazionale della Danza – Aterballetto; Accademia Isola Danza-Biennale di Venezia; Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine; Union des Artistes-Montréal; Compagnie Les Nuages en Pantalon-Québec; Stage Internazionale BolzanoDanza; ETI–Laboratorio di formazione teatrale Progetto Aree disagiate: San Giuseppe Jato (Palermo); ETI–I porti del Mediterraneo V° Edizione (Libano); Scuola d’Arte Drammatica Antoniano di Bologna; Scuola di teatro di Bologna (A. Galante Garrone); Scuola del Balletto di Toscana.


CON LA LEGGEREZZA DELL’ESSERE E L’AUTOIRONIA  GIOCARE CON IL MOVIMENTO E LO SPAZIO


Il progetto architettonico dell'orologiaio è rigoroso, virtuoso, mira a risultati precisi. Altra tendenza, quella del giardiniere: crea le condizioni, prepara il terreno, getta semi per una fioritura che spesso ha direzioni imprevedibili. Giorgio Rossi, quando insegna l'arte poetica del movimento, crede nella relazione con il proprio corpo che danza, e di conseguenza si sente più vicino al giardiniere, senza dimenticare l'orologiaio per la sua razionalità e progettualità. In fondo il danzatore come il musicista deve unire il lato immaginativo al lato matematico. Giorgio Rossi coreografo, cofondatore di Sosta Palmizi, nata nel 1984 è tra le più longeve e conosciute compagnie di sperimentazione in Italia e all'estero, da anni oltre a danzare e creare i propri spettacoli si dedica con devozione all'arte dell'insegnamento sia all'estero che in Italia, essendo l'unica forma di trasmissione efficace della danza.

Se la danza classica, la ginnastica artistica mirano alla costruzione di un corpo codificato, operano trasformazioni precise e strutturate, ciò che tenta di costruire Giorgio Rossi è la capacità di un percorso sensoriale, sensuale e sensato a partire dal quale il corpo possa destinarsi in sequenze di movimenti rispondenti all’ essere e al momento, in cui si compie l'attuarsi della danza.

"La danza è tutto ciò che riguarda l'uomo, ivi compresa la voce", diceva il coreografo e teorico Rudolf von Laban. Giorgio Rossi parte da quest'idea, cerca di sollecitare la memoria tattile, uditiva, olfattiva, visiva ed evocativa dei suoi allievi, li interroga sul ricordo dei sapori, sui loro primissimi ricordi… Fa loro domande più che affermare, poi li invita all'ascolto. Crede che la cosa più importante da insegnare sia la capacità di improvvisare nell'ascolto, profondo, di quel che sta attorno: e da lì costruire la propria opera , come in realtà hanno sempre fatto gli artisti di tutte le diverse discipline dell'arte anche quando hanno portato a delle forme più rigide e precise. Artisti come Bach, Mozart, nella musica, Balanchine e Bejard nella danza e a sua opinione praticamente tutti. La mimesi è uno strumento importante nel suo modo di insegnare, ma quando invita a entrare nell'energia del movimento per esempio della foglia al vento, del fiume o della farfalla…, invita a confrontarsi con il ricordo sensuale e a riprodurre energia e ritmo sentiti nel contatto con quel che sta cercando di evocare.

SVOLGIMENTO

“Sentire e guidare sono due principi fondamentali del mio lavoro.

Sentire: sentire il peso da cui, con l’energia, scaturisce ogni movimento e si creano le sospensioni‚ le cadute‚ le risalite‚ le scivolate‚ ...la respirazione‚ unita alla percezione del battito cardiaco sono il punto di partenza di ogni atto e movimento... l’ ascolto di sé‚ senza pensieri‚ porta ad avere una presenza organica... da questo stato si può iniziare il gioco e‚ pur rispettandone le regole‚ permettere all’intuizione e all’inconscio di creare.

Guidare: una volta acquisita una partitura di movimenti all’interno di un contesto (spazio‚ musica‚ luogo‚ circostanza‚ relazioni...) inizia il lavoro di approfondimento‚ passando attraverso diverse possibilità e variazioni‚ come in un sistema solare dove le varianti sono infinite‚ ci si sorprende‚ si indaga‚ si stravolge‚ si rimane nelle regole che possono comunque mutare‚ finché l’invisibile affiora... forse.”


l laboratorio sarà diviso in diverse parti:

- riscaldamento del corpo

- apprendimento di sequenze di movimenti

- lavoro in coppia o gruppi su varie energie e qualità di movimento nello spazio

- improvvisazioni

- composizioni singole e di gruppo

Le diverse sezioni saranno accompagnate da tempi di riflessione e di considerazione del lavoro svolto.


GIORGIO ROSSI Come direbbe E. Satie‚ “è un mammifero danzante”.
All’età di 4 anni‚ vedendo il clown svizzero Dimitri esibirsi nel surreale tempo della scena‚ ha capito che il teatro era la sua vita.
Deve la sua fortuna artistica all’aver potuto assistere ai lavori di grandi maestri (Kantor , Brook , Bausch , Carlson ….) e‚ con alcuni‚ ha imparato l’arte scenica‚ sia come allievo che come interprete. Nel 1984‚ è co–fondatore della Sosta Palmizi‚ sigla sotto la quale‚ in 25 anni‚ hanno lavorato oltre 300 danzatori e non, che via via hanno trovato lavoro nelle maggiori compagnie di Teatro Danza Europee o hanno fondato propri gruppi e alcuni dei quali oggi, fanno parte dell’Associazione.
Con i suoi spettacoli‚ sta girando il mondo‚ grazie all’universalità dell’arte poetica del movimento‚ di cui fa uso.
Fa parte di quella specie di esseri in via di estinzione che crede profondamente nell’immaginazione.
La sua danza è fatta di un’energia organica che si auspica lo porti sulle scene ancora per molto. In questi anni collabora con artisti di altri campi , come:  P. Fresu, B. Bertolucci, T. Guilliam, S. Benni, P. Turci, L. Poli, S. Benni, D. Riondino, P. Rossi, Banda Osiris, G. Mirabassi, M. Rabbia, M. Baliani, F. De Luigi e tanti altri; partecipa come danzatore autore nella trasmissione VIENI VIA CON ME di R. Saviano e F. Fazio e nel 2012 crea una coreografia originale per il corpo di ballo del Teatro dell’Opera dal titolo CIELO DI MARZO.

E’ docente presso l’Accademia internazionale d'arte drammatica “Vittorio Gassman” e, in collaborazione con lo stesso Teatro Quirino, collabora a progetti d’integrazione sociale attraverso laboratori e la creazione di spettacoli tra cui VIAGGIO FANTASTICO DALL’IPERSPAZIO, prodotto nel 2012.


Durante l’Arezzo Wave Love Festival cura la direzione artistica, insieme a Raffaella Giordano, della sezione Danza Wave all’interno della quale entrambi lavorano ad una nuova creazione originale, interpretata dai ragazzi del corso di Scritture per la Danza Contemporanea, primo e secondo biennio. Subito dopo è all’Aquila, con un progetto de I Cantieri dell’Immaginario, per un laboratorio di creazione accompagnato dal direttore d’orchestra Fabrizio Puglisi. Continua così il suo operato all’interno dell’ambito formativo e performativo delle nuove generazioni di danzatori, nel novembre 2012 va in scena anche TORNA A GIOCARE, in collaborazione con Elisabetta Di Terlizzi e l’Ente per lo Spettacolo dal vivo della provincia di Sondrio. Nel giugno 2013 debutta della la CARMEN, commissione di Les Nuit de Fourviere, musicata dall’Orchestra di Piazza Vittorio presso il Grand Theatre di Lione. Infine da segnalare la rinnovata collaborazione con L’AREZZO WAVE LOVE FESTIVAL, il FESTIVAL ORIZZONTI di Chiusi e il festival CORTONA ON THE MOVE, promotori dell’ultimo progetto andato in scena “Sulla Felicità…”. www.sostapalmizi.it


31 Gennaio / 1 Febbraio 2015

Sabato h.15 -19.30 / Domenica h.10 -15.30

GIORGIO ROSSI - SOSTA PALMIZI

SEMINARIO DI TEATRODANZA

aperto ad allievi con esperienza precedente


Sabato 23 e Domenica 24 Gennaio 2016

Sabato h.15 -19.30 / Domenica h.10 -15.30

ATELIER DI TEATRODANZA

diretto da DANILA MASSARA

AMMISSIONE APERTA A TUTTI

PERFORMANCE FINALE


LEZIONE DI PROVA Venerdì 21 Ottobre ore 19.30

FREQUENZA: due sessioni di lavoro, frequentabili singolarmente; solo chi partecipa ad entrambe le sessioni o alla sola seconda sessione farà la performance finale aperta al pubblico.


I sessione: Bimestre Ottobre-Novembre 2016 con frequenza il venerdì, dalle 19.30 alle 21.00

( date lezioni: 21 e 28 ottobre, 4, 11, 18 e 25 novembre, 2 dicembre 2016).

II sessione: Bimestre Febbraio-Marzo 2017 con frequenza il venerdì, dalle 19.30 alle 21.00

( date lezioni: 3, 10, 17 e 24 febbraio, 3 marzo + una lezione nel fine settimana (di tre ore ) nel fine settimana del 25/26 Febbraio ).

PERFORMANCE FINALE Venerdì 3 Marzo ore 20.00

TEATRODANZA

corsi e seminari dei precedenti anni didattici

 

ELF TEATRO

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